Bene bene.. il mio primo intervento ufficiale rientra in una possibile rubrica che questo blog potrebbe avere a breve, chiamata "Istruisci il Protagonista".
Da sempre ho avuto il vizio di osservare i fatti di un film e chiedermi cosa diavolo stessero facendo i personaggi principali.
Giusto per iniziare ripropongo un vecchio intervento che avevo fatto in un altro mio blog.
"Ieri sera ho visto
Hostel, film che mi ha fatto pensare tutta notte.
Un ostello in Cecoslovacchia pieno di abbondanti ragazzone pronte a soddisfarti come e quando vuoi, soprattutto se sei straniero e ti presenti con diversi amici.
Dopo la prima notte ne sparisce uno, di questi tuoi amici, ma tu e il tuo secondo amico (su tuo consiglio) decidete di restare a godervi il soggiorno lo stesso, perchè in fondo che sarà mai?
In seguito il tuo amico scomparso ti manda un mms con la foto della sua faccia, gli occhi stranamente spalancati ma spenti, e sotto un messaggio che recita "i go home".
Tutto a posto allora! E voi che vi eravate preoccupati!
Anche la seconda notte ve la spassate con le 2 belle coinquiline di stanza, e quando ti svegli alla mattina sei rimasto solo.
Quello che non puoi sapere è che il tuo amico si trova seduto e ammanettato a una sedia, con davanti a sè un gigante vestito da chirurgo. Prima prende un trapano e gli buca la coscia fino all'osso, poi fra singhiozzi e urla del tuo amico si sente magnanimo e sega via le manette che lo imprigionano, spalancando la porta e sussurandogli "e allora vattene". Prima però gli taglia i tendini dei piedi. Cosi mentre striscia via in un mare di vomito e sangue può tranquillamente essere preso da dietro, preparando la gola a un bel ricamino da bisturi.
Quello che invece sai è che sei venuto in Cecoslovacchia su consiglio di un pappone conosciuto per caso, della tua età, il quale magicamente era uno dei pochi a conoscere quell'ostello. Sai anche che ogni notte hai perso un amico, e non sai che fine abbiano fatto.
Cosa fai allora? Vai dalle tue nuove amiche, che stranamente non sono più quelle gran bellezze una volta struccate, le quali con un atteggiamento da schizzato paranoide ti dicono "certo.. sappiamo noi dove sono, a una mostra.. in campagna.. anzi, ci hanno chiesto di dirti di raggiungerli".
Tu cosa fai? Chiaramente vai, no? Sali in macchina e ti ritrovi nel cortile di questo fabbricato enorme, isolato dal mondo, vetri rotti e muri arrugginiti. Almeno non sei solo, ci sono un sacco di macchine nere e gente che entra e esce. tu però non ti fidi e chiedi a uno di questi "amico, com'è là dentro?", e lui risponde "stai attento che là dentro rischi di spendere tutto quello che hai, per divertirti".
che fai? bah, si parla di divertimento, quindi entri.. chiedi il prezzo d'ingresso e un insolito vecchietto dice con sguardo sadico "ah ragazzo, per te è gratis".
Su consglio delle tue ormai consolidate amiche, che con sorriso strano indicano una porta buia e dicono "i tuoi amici sono là che ti aspettano..", ti fai coraggio e ti avvicini alla porta.
Che fai? vai! se ti dicono che sono lì, sono lì!
Entri e vedi immediatamente una stanza dove un grosso chirurgo sta aprendo la pancia
del tuo amico.
Questo un secondo prima che due bestioni ti afferrino e ti trascinino lungo un corridoio su cui si affacciano decine di porte.
Riesci a malapena a vedere che dentro queste porte ci sono persone legate a una sedia, urlanti e piene di sangue, con alle loro spalle gente armata di bisturi, fiamme ossidriche, motoseghe e via dicendo.
Vieni sbattuto in una stanza, legato e imbavagliato.
E pensi.. "quanto vorrei essere Defio, che al primo amico scomparso avrebbe preso il primo treno per legnano, senza nemmeno fare le valige."
Defio