Gianni Canova - Docente di Cinema all'università Iulm

"(..) Perchè nel Cinema sono contenute tutte le risposte ai più grandi quesiti. (..)"

martedì 13 gennaio 2009

Fotografia e Cinema

La macchina fotografica è di fatto un'estensione di una facoltà umana preesistente, la vista. Non fa altro che potenziare la visione ordinaria appartenente all'ogranismo umano.
L'invisibile per l'occhio nudo diventa visibile, diventa percezione possibile ed osservabile a posteriori. Ciò che appartiene al passato, ciò che è tremendamente piccolo ed insignificante, ciò che è troppo lontano, torna ad essere visibile grazie alla superficie fotografica. Io la chiamo magia.
Questa magia è strettamente collegata al cinema, in quanto il cinema stesso è un'enorme fotografia in movimento che esalta e migliora le particolarità di un singolo scatto.

Per questo linko un sito dedicato alla fotografia, un pagina personale di un amico universitario alla quale se ne aggiungeranno presto altre.
Se avete il tempo di vedere e rivedere un film, non vedo perchè non potete soffermarvi su singoli scatti ed essere voi i registi per una volta.



Defio

sabato 10 gennaio 2009

YES MAN

"Il nuovo Bugiardo Bugiardo" era stato etichettato questo nuovo parto comico dell'infallibile Jim Carrey, ma come ne ero sicuro non è stato cosi. Certo, nel primo caso non poteva dire bugie, qui non può dire mai di no. Tutto il resto è diverso.
Carl Allen è un "giovanotto" prossimo alla mezza età assolutamente insoddisfatto dalla vita, un matrimonio fallito durato solo sei mesi, pochissimi amici ai quali non risponde mai al telefono perchè svogliato, un lavoro mediocre in una banca di risparmio in cui il suo unico lavoro è intingere nell'inchiostro lo stampino "approvato" "non approvato" da stampare sulle richieste di prestiti.
Questo finchè un suo vecchio amico con una rocambolesca prova che lo incuriosisce, lo convince a partecipare ad un convegno chiamato "yes man" con lo scopo di insegnare ai pigri la vita da vivere.
Grazie al convegno Carl non solo troverà un nuovo amore ma anche una serenità tanto cercata nella sua falsa vita.
Uno dei soliti film particolari dove se per protagonista non viene scelta la nuova stella comica nascente, si deve guardare per forza in casa Carrey.
E lui non delude come al solito. Ottimo il lavoro del regista nel non concentrarsi troppo sulla spaventosa mimica dell'attore per divertire il pubblico, rendendo la pellicola un film comico che fa ridere quando deve far ridere e fa riflettere quando deve far riflettere.
Insomma non perdetelo.

Vi lascio con una gustosa chicca di come Carl salva un suicida grazie alle lezioni di chitarra alle quali non ha potuto dire di no.



Defio

mercoledì 7 gennaio 2009

Istruisci il Protagonista - A cura di Defio

Bene bene.. il mio primo intervento ufficiale rientra in una possibile rubrica che questo blog potrebbe avere a breve, chiamata "Istruisci il Protagonista".
Da sempre ho avuto il vizio di osservare i fatti di un film e chiedermi cosa diavolo stessero facendo i personaggi principali.
Giusto per iniziare ripropongo un vecchio intervento che avevo fatto in un altro mio blog.

"Ieri sera ho visto Hostel, film che mi ha fatto pensare tutta notte.
Un ostello in Cecoslovacchia pieno di abbondanti ragazzone pronte a soddisfarti come e quando vuoi, soprattutto se sei straniero e ti presenti con diversi amici.
Dopo la prima notte ne sparisce uno, di questi tuoi amici, ma tu e il tuo secondo amico (su tuo consiglio) decidete di restare a godervi il soggiorno lo stesso, perchè in fondo che sarà mai?
In seguito il tuo amico scomparso ti manda un mms con la foto della sua faccia, gli occhi stranamente spalancati ma spenti, e sotto un messaggio che recita "i go home".
Tutto a posto allora! E voi che vi eravate preoccupati!
Anche la seconda notte ve la spassate con le 2 belle coinquiline di stanza, e quando ti svegli alla mattina sei rimasto solo.
Quello che non puoi sapere è che il tuo amico si trova seduto e ammanettato a una sedia, con davanti a sè un gigante vestito da chirurgo. Prima prende un trapano e gli buca la coscia fino all'osso, poi fra singhiozzi e urla del tuo amico si sente magnanimo e sega via le manette che lo imprigionano, spalancando la porta e sussurandogli "e allora vattene". Prima però gli taglia i tendini dei piedi. Cosi mentre striscia via in un mare di vomito e sangue può tranquillamente essere preso da dietro, preparando la gola a un bel ricamino da bisturi.
Quello che invece sai è che sei venuto in Cecoslovacchia su consiglio di un pappone conosciuto per caso, della tua età, il quale magicamente era uno dei pochi a conoscere quell'ostello. Sai anche che ogni notte hai perso un amico, e non sai che fine abbiano fatto.
Cosa fai allora? Vai dalle tue nuove amiche, che stranamente non sono più quelle gran bellezze una volta struccate, le quali con un atteggiamento da schizzato paranoide ti dicono "certo.. sappiamo noi dove sono, a una mostra.. in campagna.. anzi, ci hanno chiesto di dirti di raggiungerli".
Tu cosa fai? Chiaramente vai, no? Sali in macchina e ti ritrovi nel cortile di questo fabbricato enorme, isolato dal mondo, vetri rotti e muri arrugginiti. Almeno non sei solo, ci sono un sacco di macchine nere e gente che entra e esce. tu però non ti fidi e chiedi a uno di questi "amico, com'è là dentro?", e lui risponde "stai attento che là dentro rischi di spendere tutto quello che hai, per divertirti".
che fai? bah, si parla di divertimento, quindi entri.. chiedi il prezzo d'ingresso e un insolito vecchietto dice con sguardo sadico "ah ragazzo, per te è gratis".
Su consglio delle tue ormai consolidate amiche, che con sorriso strano indicano una porta buia e dicono "i tuoi amici sono là che ti aspettano..", ti fai coraggio e ti avvicini alla porta.
Che fai? vai! se ti dicono che sono lì, sono lì!
Entri e vedi immediatamente una stanza dove un grosso chirurgo sta aprendo la pancia
del tuo amico.
Questo un secondo prima che due bestioni ti afferrino e ti trascinino lungo un corridoio su cui si affacciano decine di porte.
Riesci a malapena a vedere che dentro queste porte ci sono persone legate a una sedia, urlanti e piene di sangue, con alle loro spalle gente armata di bisturi, fiamme ossidriche, motoseghe e via dicendo.
Vieni sbattuto in una stanza, legato e imbavagliato.
E pensi.. "quanto vorrei essere Defio, che al primo amico scomparso avrebbe preso il primo treno per legnano, senza nemmeno fare le valige."


Defio

martedì 6 gennaio 2009

Presentazione

Ciao a tutti e benvenuti. Sono Defio, uno dei due curatori di questo blog che nasce dalla mia ormai decennale passione per il cinema.
Dopo la poetica introduzione di uno dei miei collaboratori, nonchè amico e compagno d'università, non sto a dilungarmi in presentazioni varie.
I miei interventi personali qui dentro riguarderanno soprattutto recensioni e opinioni riguardanti direttamente le pellicole da me visionate ed analizzate. Inoltre, man mano che prenderemo dimestichezza con questo esperimento, creeremo varie rubriche strutturate e divise per argomento e, magari, in appuntamenti settimanali.
Per ora basta chiacchiere inutili, vi rinnovo il benvenuto in questo angolo di cinema e mi raccomando.. non dimenticate di scegliere la pillola rossa.

Defio

lunedì 5 gennaio 2009

Prefazione a cura di Marco

Se una pagina bianca è una poesia da scrivere, un telone nero è un emozione da illuminare.

Questo blog nasce dalla passione e dall'amore di pochi singoli che hanno la consapevolezza di rappresentare un esercito che ogni giorno travolge le sale di tutta Italia, eroi pronti ad affrontare i mostri e le sfide che si annidano nell'animo umano, predatori bramosi di sensazioni portate al limite del sopportabile, che decidono di compiere un viaggio estraniandosi dal vero, dal reale, consapevoli che quando la proiezione sarà finita nulla sarà più come prima.

Nasce oggi un'avventura, un percorso che ci porterà a conoscere i più reconditi aspetti del cinema. E quando le nostre parole non basteranno aspetteremo il vostro aiuto, perché non è vero che "il cinema è l'unica forma d'arte nella quale le opere si muovono e lo spettatore rimane immobile." (E. Flaiano)


Marco